RAVENNA

La città

Ravenna (Ravêna in dialetto romagnolo), comune italiano di 159.237 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.
 
È la città più popolosa e storicamente più importante della Romagna, il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie, superato solo da quello di Roma, e comprende 2 grandi parchi urbani (il parco II giugno e il parco I maggio) e l'oasi WWF di Punte Alberete.
Il centro città si trova a 10 km dal mare Adriatico, al quale è collegato per mezzo del canale Candiano che scorre tra Marina di Ravenna e la stazione centrale. Propaggini urbane si estendono fino al mare attraverso il porto di Ravenna che è uno degli scali più importanti dell'Adriatico. Le spiagge ravennati vengono chiamate "lidi", alcuni dei quali sono da considerarsi veri e propri quartieri, non essendoci soluzione di continuità con la città propriamente detta.
I nove lidi ravennati sono separati dal canale e amministrativamente vengono individuati come lidi nord, ossia Casal Borsetti, Marina Romea e Porto Corsini, e lidi sud cioè Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio.
 
Ravenna è stata capitale tre volte:
 dell'Impero Romano d'Occidente (402 - 476);[3]
 del Regno degli Ostrogoti (493 - 553);
 dell'Esarcato bizantino (568 - 751).
 
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
 
Negli ultimi 10 anni la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico. La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nel prossimi anni con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l'energia.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Patrimoni dell'umanità. Otto monumenti di Ravenna sono considerati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO:

 Mausoleo di Galla Placidia (prima metà del IV secolo, post 426)
 Battistero Neoniano (430 circa, decorato verso il 458)
 Cappella Arcivescovile (500 circa)
 Basilica di Sant'Apollinare Nuovo (inizio del VI secolo, con ridecorazione parziale nella seconda metà del VI secolo)
 Mausoleo di Teodorico (520 circa)
 Battistero degli Ariani (prima metà del VI secolo)
 Basilica di San Vitale (prima metà del VI secolo)
 Basilica di Sant'Apollinare in Classe (consacrata nel 547)

La Tomba di Dante presso la Basilica di San Francesco.
La Tomba di Dante, attigua al convento di San Francesco, costruita nel 1781 da Camillo Morigia a forma di tempietto, ospita le spoglie del Divin Poeta racchiuse in un sarcofago di epoca romana, arricchito dal 1483 da un bel bassorilievo di Tullio Lombardo con la figura del poeta visto di profilo, illuminato da una lampada che arde perennemente. Intorno al tempietto è stata istituita una Zona Dantesca di rispetto e di silenzio.

 

Architettura religiosa

Dai documenti d'epoca, sappiamo che Ravenna fu dotata nei secoli VI e VII e nell'Alto e Basso Medioevo di molti edifici di culto. Quanto resta a noi è solo una minima parte di quello che fu costruito. Molti edifici sono andati distrutti, altri sono stati ristrutturati e hanno perso la loro originaria struttura. Anche l'edilizia privata e di rappresentanza, soprattutto nei secoli VI e VII, fu di rilevante qualità, ma difficilmente documentabile, visto che ne sopravvivono scarsissime tracce. Sono interessanti anche gli edifici siti in piazza Andrea Costa quali la casa di Francesca da Polenta (meglio nota come Francesca da Rimini) attuale sede dell'albergo Cappello nonché i resti della chiesa di S.Michele in Africisco, piccola basilica eretta e consacrata nel VI secolo di cui restano solamente l'abside (all'interno di un negozio di abbigliamento) e il campanile (postumo) che si può ancora vedere da piazza Andrea Costa. Il mosaico che fino all'autunno del 1851 decorava il catino absidale (fortunatamente immortalato in un fedele disegno eseguito da Enrico Pazzi nel 1848) fu venduto alle autorità Prussiane per 200 scudi. Presso uno studio di restauro veneziano, il mosaico fu smembrato e ricomposto falsamente, senza seguire le linee originali, è ora visibile nelle sale del Bode Museum di Berlino.

Basilica Cattedrale Metropolitana della Santa Resurrezione, costruita nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Gian Francesco Buonamici demolendo l'antica cattedrale a cinque navate con abside mosaicato detta Basilica Ursiana (dal nome del vescovo fondatore Ursus) dedicata alla Hagìa Anastasis, ovvero alla Resurrezione. Dell'antica cattedrale rimangono visibili fra gli altri (oltre al campanile ed al Battistero dedicato a S. Giovanni in Fonte): una porzione di muratura con arco d'ingresso murato; alcune delle 56 colonne che sostenevano le cinque navate dell'antico edificio; alcuni capitelli detti "a testa d'Ariete"; frammenti della decorazione musiva del XII secolo; marmi d'incerta ubicazione originari (in parte proveniente dalle spogliazioni della Schola Cantorium ubicata nella navata centrale) tagliati ed incastonati a formare il pavimento del nuovo edificio; e l'Ambone decorato con fasce di quadranti recanti animali simbolici.

La Basilica di San Francesco, ricostruita nel X-XI secolo sopra ad un precedente edificio dedicato agli Apostoli e poi a San Pietro. Dietro l'umile facciata di mattoni, sono presenti una navata centrale e due navate laterali. Sono visibili frammenti di mosaico della chiesa primitiva sul pavimento. In questa chiesa fu svolta la cerimonia funebre di Dante Alighieri nel 1321. Nella cappella di San Liberio era conservata la celebre statua giacente del giovane condottiero Guidarello Guidarelli, opera di Tullio Lombardo traslata nella Galleria Nazionale: "Giace la statua del defunto, chiusa nell'involucro rigido dell'armatura, le mani congiunte sulla spada, volta di tre quarti allo spettatore la testa, come tronco d'albero abbattuto", così la descrive A. Venturi nella Storia dell'arte italiana.

La chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel V secolo da Galla Placidia come ex-voto dopo un naufragio. Parzialmente distrutta da un bombardamento alleato durante la Seconda guerra mondiale è stata ricostruita negli anni '50-'60 nella sua foggia originale.

L'antica chiesa dello Spirito Santo, costruita nel V secolo. Era originariamente la cattedrale del culto ariano, affiancata dal suo battistero.

La Basilica di Santa Maria in Porto (XVI secolo), con una ricca facciata del XVIII secolo. Ha una navata centrale, due navate laterali e un'alta cupola. Ospita l'immagine della famosa Madonna Greca, che fu portata a Ravenna da Costantinopoli.

Basilica di S. Andrea Maggiore, parzialmente demolita e rimaneggiate, ora è adibita ad abitazione privata. Alcuni resti dell'abside e della torre campanaria sono visibile presso gli orti dei cappuccini.

La Chiesa di Santa Eufemia XVIII secolo, è l'accesso alla cosiddetta Domus dei Tappeti di Pietra (VI-VII secolo) che possiede all'interno splendidi mosaici provenienti da un palazzo bizantino.

 

Altre chiese

Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Chiesa di San Biagio.
Chiesa di San Carlino.
Chiesa di San Domenico.
Chiesa di San Giovanni e Paolo.
Chiesa dei Ss Filippo e Giacomo, della quale rimangono tracce dell'arco trionfale dell'abside realizzato con mattoni detti "Giulianei", inglobato     nella muratura d'un edificio residenziale.
Chiesa di San Giovanni Battista.
Chiesa di San Nicolò.
Chiesa di San Rocco.
Chiesa di San Romualdo oggi Sacrario dei Caduti.
Basilica di San Severo.
Chiesa di San Michele in Africisco.
Chiesa di Santa Apollinare in Veclo.
Chiesa di Santa Barbara.
Chiesa di Santa Chiara, ora Teatro Rasi.
Chiesa di San Salvatore ai Calchi, della quale rimane visibile l'ardica cosiddetta del "Palazzo di Teoderico".
Chiesa di Santa Croce, in parte rimaneggiata nei secoli, nell'area retrostante l'attuale chiesa sono visibili copiosi avanzi delle murature dell'edificio di culto originario, annesse a quelle di strutture precendi di epoca romana.
Chiesa di San Giacomo Maggiore al Ponte Marino.
Chiesa di Santa Maria del Pozzo.
Chiesa di San Barnaba, antica chiesa divenuto deposito temporaneo delle salme dei condannati a morte per impiccagione (da qui il toponimo di "Chiesa degli appesi o impiccati" era ubicata nell'area compresa fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Santa Croce. Le strutture esterne sono ancora leggibili chiaramente.
Chiesa di Santa Giustina.
Chiesa di Santa Giustina in Capite PorticusVIII secolo, i cui resti sono visibili dal Palazzo Ferruzzi.
Chiesa di Santa Maria Degli Angeli.
Chiesa di Santa Maria del Torrione.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Chiesa di Santo Stefano degli Ulivi.
Chiesa del Santissimo Crocefisso al Camposanto.
Chiesa di San Simone e Giuda Antica.
Chiesa di Santa Maria delle Croci.
Chiesa di Santa Maria del Suffragio.
Chiese di San Marco e San Sebastiano, nella Piazza del Popolo furono inglobate e rese un unico edificio ora adibìto a Torre dell'Orologio. Chiesa di Santa Maria Maddalena.
Chiesa di Santa Maria in Porto Fuori.

 

Architetture civili

Il più antico palazzo di Ravenna è il cosiddetto «Palazzo di Teodorico», di fatto l'entrata della precedente chiesa di San Salvatore. Al suo interno sono presenti mosaici dal vero palazzo del re ostrogoto.
 
Ravenna fu una sede imperiale del Sacro Romano Impero nel X secolo. Una residenza imperiale fu fatta costruire da Onorio; successivamente fu rimaneggiata, sino a raggiungere l'entità di un quartiere interamente occupato da strutture legate alla presenza a Ravenna della corte imperiale. Di essa oggi sappiamo ben poco.
 
Sono degni di nozione anche altri edifici civili quali il Palazzo dei Rasponi del Sale, attuale sede della banca Unicredit in Piazza del Popolo, di recente ristrutturazione la facciata è stata riportata al nuovo riqualificando notevolmente l'estetica della piazza.
 
Nella medesima piazza è inoltre presente il Palazzo Merlato, residenza del Comune di Ravenna. Si tratta del rifacimento di un antico palazzo attribuito all'imperatore Teodorico durante la dominazione dei veneziani. Del palazzo originale restano le colonne mentre sotto le volte è possibile ammirare degli affreschi di notevole pregio risalenti alla prima metà del XVI secolo.
 
Sempre in Piazza del Popolo è presente il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, costruito dall'architetto Camillo Morigia il quale è collegato al palazzo della prefettura da un voltone dal quale è possibile scorgere la tomba di Dante, opera dello stesso architetto.
 
Sono da segnalare anche due edifici appartenuti alla famiglia nobiliare Rasponi: il Palazzo dei Rasponi dalle Teste, attuale sede dell'università in piazza J.F. Kennedy e il palazzo sede della Provincia di Ravenna, attiguo alla Basilica di San Francesco, di cui è fortemente consigliata una visita ai bellissimi giardini.
 
Infine va segnalato l'edificio del Teatro Dante Alighieri, completato nel 1852 con forme neoclassiche che lo avvicinano al Gran Teatro La Fenice di Venezia.

 

Foto del prodotto

zoomClicca su ogni foto per vederne l'ingrandimento, oppure sfoglia l'album fotografico in sequenza

Il Duomo di Ravenna o Basilica Ursiana » RAVENNA

Il Duomo di Ravenna o Basilica Ursiana

Basilica di Sant'Apollinare » RAVENNA

Basilica di Sant'Apollinare

Basilica di San Vitale » RAVENNA

Basilica di San Vitale

Battistero degli Ariani » RAVENNA

Battistero degli Ariani

Battistero Neoniano » RAVENNA

Battistero Neoniano

Dante Alighieri » RAVENNA

Dante Alighieri


Galla Placidia » RAVENNA

Galla Placidia

Mausoleo di Teodorico » RAVENNA

Mausoleo di Teodorico

Museo d'Arte di Ravenna » RAVENNA

Museo d'Arte di Ravenna

Palazzo di Teodorico » RAVENNA

Palazzo di Teodorico

Teatro Dante Alighieri » RAVENNA

Teatro Dante Alighieri

Teatro Dante Alighieri » RAVENNA

Teatro Dante Alighieri


Sant'Apollinare in Classe » RAVENNA

Sant'Apollinare in Classe

Rocca Brancaleone » RAVENNA

Rocca Brancaleone

Museo delle Scienze Naturali » RAVENNA

Museo delle Scienze Naturali

Museo Dantesco » RAVENNA

Museo Dantesco