Il Parco del Delta del Po e il mare

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IL PARCO DEL DELTA DEL PO

Un itinerario tra arte, storia e natura navigando in assoluto relax sulle acque del Po di Volano.
Un'escursione effettuata alternando l'acqua alla terra ferrarese, territorio che per la sua natura pianeggiante e' ideale per essere percorso in bicicletta.
Il Delta si estende oltre per toccare ambienti e paesaggi di grande suggestione: il Castello e Boscone della Mesola, la pineta di Volano, le valli Bertuzzi, la millenaria Abbazia di Pomposa.
Pochi minuti di auto, oppure per chi ama la bici o il cavallo ci sono percorsi alternativi, poco trafficati.
Ovunque vi troviate, da uno dei sette lidi potete facilmente raggiungere la meta preferita.

Tra il verde delle onde e quello ombroso della pineta, per chilometri dal Po alle Valli Comacchio, il nastro dorato delle spiagge di sabbia fine si estende a perdita d'occhio e degrada dolcemente nel mare.
Il parco del delta del Po è un territorio straordinario, creato dall'acqua che ha lasciato ovunque il proprio segno: Acqua di fiume, di canale, di valle; acqua di mare; acqua che non c'è più, sollevata e portata via in secoli di lavoro ostinato.
Acqua che ha lasciato dietro di sè quello straordinario paesaggio che è la terra di bonifica.
Terra ed acqua disegnano luoghi dall'equilibrio fragile tra emerso e sommerso; luoghi a cui ogni stagione regala colori e profumi nuovi e il cielo basso di pianura, segnato dal volo degli uccelli, strega il visitatore e lo rende partecipe di un'esperienza irripetibile.

Riconoscimento UNESCO
 
Il Parco del Delta del Po entra a far parte della Lista del patrimonio mondiale stilata dall'Unesco.
Il Parco è stato inserito nell'elenco durante la sessione dell'apposito Comitato tenutosi a Marrakech il 2 dicembre 1999, in Marocco; al nuovo sito è stata attribuita la denominazione "Ferrara, città del Rinascimento, e il suo delta del Po" in quanto costituisce un'integrazione del sito della città estense, già presente nella Lista dal 1995.
Nella motivazione il Comitato esalta il pregio di un ecosistema naturale straordinario strettamente collegato dall'uomo alla città fra il XIV e il XVI secolo.

Il Consorzio del Parco è il “regista” del Parco. Dal 1996 il Parco ha a disposizione uno strumento: il “Consorzio per la gestione del Parco regionale Delta del Po”. E’ stato costituito dalle due Province (Ferrara e Ravenna) e dai nove Comuni che hanno aree o sono collocati all'interno del Parco (Comacchio, Argenta, Ostellato, Goro, Mesola, Codigoro, Ravenna, Alfonsine, Cervia) e dispone di uno statuto specifico che ne regola le attività istituzionali.

La funzione del “Consorzio”, attraverso i suoi organi, è proprio quella di coordinare e di essere elemento di coesione per la promozione del territorio. Un Comitato Tecnico scientifico e una Consulta del Parco forniscono elementi preziosi per il “lavoro” degli organismi dirigenti, ovvero, l'Assemblea (formata dai presidenti delle due province e dai sindaci dei Comuni) e il Consiglio di Amministrazione. Il Consorzio ha sede a Comacchio (Ferrara

Per maggiori info:
www.podeltatourism.it


        

Ambienti naturali
 
Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna copre aree considerate tra le più produttive e ricche in biodiversità. Il Parco possiede la più vasta estensione di zone umide protette d’Italia, aree d'eccezionale valore ecologico.
E’ un territorio ricco di ambienti naturali che ospitano centinaia di specie floristiche e faunistiche. L’elevato numero di specie presenti è strettamente legato alla diversità degli habitat presenti, che si esprimono con forme ed adattamenti peculiari in relazione alle diverse condizioni chimico-fisiche del suolo e alle condizioni climatiche.
La particolare geomorfologia del territorio, anche se non espressa con forme evidenti, se non ad un occhio esperto, ha permesso l’insediamento di boschi con vegetazione a foglie caduche e sempreverdi. Dell’antico Bosco Eliceo, del quale si parla nei manoscritti storici, ne rimane solo un'esigua traccia sulle antiche dune del litorale ferrarese. Nel ravvennate il bosco, d'epoca più recente, si veste di pini domestici e marittimi: le pinete.
Elementi di rilievo del paesaggio del Delta sono le Valli e le Zone umide. Le Valli salmastre si sono originate per allagamento da parte delle acque di mare di territori depressi o per l’opera di trasformazione dell’uomo a fini produttivi (pesca, saline).
All’interno del perimetro del Parco si estende una delle poche testimonianze in Europa continentale di zone umide di acqua dolce: le Valli di Argenta e Marmorta, scampate alle bonifiche grazie alla fondamentale funzione idraulica come “casse di espansione”.

 

Flora

Non esiste un censimento esaustivo delle specie vegetali presenti nel Parco regionale del Delta del Po. Tuttavia, sulla base dei dati raccolti negli anni dai diversi Autori per singole zone, è certa la presenza di almeno 970 specie ed è possibile effettuare una stima che fornisce l’ordine di grandezza della diversità specifica presente: il numero stimabile si aggira attorno a circa 1.000 - 1.100 specie presenti.
La ricchezza è dovuta alla grande diversità di ambienti presenti nel Parco del Delta del Po, dalle spiagge e dune costiere, alle lagune e valli salmastre, dalle paludi e prati umidi d’acqua dolce, ai boschi igrofili, mesofili e xerofili.
Nel Parco vivono piante estremamente specializzate legate alle spiagge e alle dune (psammofile) o alle zone umide (idrofite) e loro sponde (elofite), siano esse lagune e valli salmastre (piante alofile) o paludi e prati umidi d’acqua dolce.
Accanto a queste troviamo specie adattabili, presenti ai margini dei coltivi e un gran numero di specie degli ambienti forestali, alberi, arbusti ed erbe del sottobosco e delle radure, presenti nei boschi igrofili, mesofili e xerofili.

Fauna
 
La fauna del Parco del Delta del Po è sicuramente uno degli elementi di maggior pregio dell'area protetta. Sono note complessivamente più di 460 specie di Vertebrati.
Gli uccelli del Delta del Po costituiscono un patrimonio di straordinario valore, con oltre 300 specie segnalate negli ultimi decenni, di cui oltre 150 nidificanti e oltre 180 svernanti. Tale ricchezza fa del Parco la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa.
Questa straordinaria diversità di specie è dovuta alla grande complessità ambientale del Delta, che per molte specie rappresenta una vera roccaforte a livello europeo o nazionale, con alcune emergenze che costituiscono vere rarità di livello internazionale, come il Marangone minore, con l’unica colonia dell’Europa occidentale, la Sterna di Rüppell, con le uniche coppie nidificanti dell’intero continente, il Fenicottero, con una delle pochissime colonie europee.

 

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