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FERRARA

Molte sono le attrattive turistiche offerte dalla vicina città di Ferrara.
Oltre, al castello estense è possibile visitare il Palazzo dei Diamanti, Il Palazzo Comunale, il Palazzo Schifanoia e tante altre splendide testimonianze di una città ricca d'arte.
In più ogni mese di Agosto si tiene il famoso "Ferrara Buskers Festival
l Duomo di Ferrara (XII secolo) è una delle maggiori mete del turista che visita la città.

Al suo interno sono presenti numerosi dipinti, tra cui alcuni eseguiti da Cosmè Tura.

Pagine di poesia, storia e cultura sono state ispirate da questa città così congeniale alle “delizie” della corte.
Un mondo affascinante, quello cortigiano, tanto eccessivo quanto misterioso, che oggi Ferrara si prepara a svelare con caparbia disinvoltura, dentro e fuori le strutture espositive.


Ferrara è profondamente segnata nella sua forma e nelle emergenze architettoniche dall’impronta degli Este, che ne hanno fatto la prima città moderna d’Europa secondo l’opinione di Burckhardt.
Gli “Este a Ferrara” è anche l’occasione per riscoprire altre straordinarie testimonianze storiche ed artistiche della città, a cominciare dal Castello, più splendente che mai dopo due anni di intenso lavoro di restauro.

Un primo itinerario per i luoghi estesi si addentra nella “Terranova”.
Percorrendo il corso Ercole I d’Este si può godere della visione della città rinascimentale voluta da Ercole I e realizzata da Biagio Rossetti (la cosiddetta Addizione erculea).
La strada ampia e rettilinea sulla quale si allineano armoniosi palazzi intervallati da giardini conduce al palazzo dei Diamanti (ove ha sede la Pinacoteca Nazionale) che innalza la sua mole bianco-rosata animata dalla pietra di Verona scolpita a punta di diamante.
Oltrepassato corso Biagio Rossetti si prosegue lungo la strada un tempo chiamata via dei Piopponi per via dei pioppi che la alberavano e che ancora oggi conducono il visitatore in una città che sembra sfumare insensibilmente nella campagna verso le mura a nord tra zone verdi e una edilizia minore.
Di grande suggestione a destra la Certosa con la chiesa rossettiana di San Cristoforo.
Proseguendo si arriva alle mura volute da Ercole d’Este e progettate da Biagio Rossetti, altre alle quali si apre la visione della campagna che un tempo era il Barco, luogo di caccia degli Este.

Un secondo itinerario si dirige invece verso la “Terravecchia” e include l’Addizione di Borso (precedente a quella erculea).
Nei pressi del Castello è il Palazzo Ducale con il Camerino delle duchesse, la Cattedrale e il suo rinnovato Museo, dove è possibile ammirare le ante d’organo dipinte da Cosmè Tura.
Per giungere al Palazzo Schifanoia, antica delizia estense con i famosi affreschi nella sala dei Mesi si possono ammirare la Casa Romei, la chiesa rossettiana di San Francesco, il Palazzo Costabili detto di Federico il Moro con gli splendidi affreschi di Garofalo e infine la Palazzina Marfisa.
www.castelloestense.it


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